Ho già tutto pronto. Una borsa la lascio al Hospedaje Santa Cruz dove pago le tre notti (USD15) e riservo la stanza per sabato. Poi con lo zaino in spalla mi dirigo alla Rainforestur dove mi aspetta un'altra sorpresa: il tour durerà soltanto due giorni visto che la tipa che doveva venire da Quito si è ammalata ed ora mi tocca partire con un turista che ha solo due giorni disponibili. Sembra che non mi rimanga altra scelta, così accetto ma soltanto per USD 50.- al giorno. Poca serietà in quest'agenzia che comincia a starmi sulle scatole…
Finalmente verso le 10:20 si parte. Siamo Fausto, la guida ecuadoriana, Roland, un tedesco di Stoccarda, ed io. Ero convinto che avremmo raggiunto il parco del Cotopaxi in macchina, invece prendiamo un normalissimo bus (USD2.50/p.) per Quito che dopo due ore ci lascia all'entrata del Parque Nacional. Da qui impieghiamo circa 1h15 con un fuoristrada passando dal casello di controllo del parco (USD10) fin su al posteggio sotto il Refugio José Rivas. È soltanto mezz'ora di buon cammino per un sentiero piuttosto ripido di sabbia vulcanica fino alla capanna del Cotopaxi situata a 4'800 mslm (pernottamento USD16.80). Poco dopo comincio a sentire un certo mal di testa dovuto all'altitudine. Prendo un'Aspirina ma sembra servire a ben poco… In capanna ci sono diversi gruppi di turisti e numerose guide. Ho come la sensazione che stanotte ci sarà un bel serpentone su per il ghiacciaio. Infatti la partenza dalla capanna è prevista per la una, in modo da arrivare in cima all'alba. Sono soltanto 1'100 m di dislivello ma considerando l'altitudine (Cotopaxi 5'897m) sono almeno 5 ore di duro cammino. Nel frattempo il cielo si è annuvolato e sta nevicando. In pochi minuti tutto si copre di bianco e se va avanti così ci ritroveremo con qualche centimetro di neve fresca domani! A cena non riesco a mandar giù un granché. Verso le 19:00 sono già in branda ad insultare quelli della Rainforestur che mi hanno dato un sacco a pelo scadentissimo. Infatti mi tocca dormire vestito di tutto punto per non avere freddo, e ancora non sto bene. Quello che però più mi preoccupa è il terribile mal di testa che non mi dà tregua…{moscomment} |