Si vede che avevo bisogno di un buon sonno visto che mi sono svegliato soltanto alle 9:30 dopo una bella dormita nel letto a doppia piazza della stanza no. 1 al Hospedaje Santa Cruz di Baños de Agua Santa. Uff, che spattafiata! Il cielo è annuvolato. Decido quindi di lasciare la cittadina per recarmi a Quito. Oggi festeggiano l'anniversario della città con cortei di gruppi e carri. Ho sentito che ce ne saranno almeno una cinquantina. Prima di partire farò un giro per vedere El Pregón (la parata, sfilata). Intanto preparo le valigie che lascio in custodia al Santa Cruz fino alla partenza pomeridiana…
Per mezzogiorno sono alla Casa Hood in Calle Luis A. Martínez. Servono un ottimo Almuerzo con Sopa y Té per USD 1.50. Ho scoperto che l'erbetta che dà quel sapore aromatico a numerose pietanze ecuadoriane è il Culantro (credo sia il coriandolo). Il Culantro lo si trova in qualsiasi salsa, nel riso, nella minestra, sulle patate e addirittura nell'insalata, insomma un po' ovunque. Se proprio non piace, bisogna assolutamente chiedere "… sin culantro, por favor!".
Il locale è davvero carino e molto accogliente, ideale anche per rilassarsi con una buona lettura o approfittare del piacevole ambiente per trovare l'ispirazione per scrivere qualche riga nel diario. Qui conosco Alfons Wunderlich (
) un tedesco che vive da oltre sette anni in Ecuador, diversi dei quali illegali, come tutt'ora. Amministra il Casa Hood ed esegue massaggi indiani. In fronte ha tatuato il terzo occhio indiano, non so come si chiama, né cosa significhi o rappresenti. Mi sembra che quello delle donne si chiami Bundi… Alfons è un tipo troppo "sciallo"! Mi racconta che gli ecuadoriani sono probabilmente il popolo più stupido del Sudamerica. E visto che vado per il nord, in Colombia, mi consiglia di andare a San Agustin. Parliamo anche dell'invasione tecnologica che ha inondato il paese, "…dalla mula al cellulare", dice.
Il corteo inizia puntuale alle 14:00. C'è un sacco di gente ammassata ai bordi delle strade e a fatica si riesce a trovare un buon posto dal quale seguire l'evento. Naturalmente non mancano i venditori ambulanti, soprattutto quelli che vendono gelati. Seguo i primi gruppi dalla postazione vicino a Casa Hood, poi però cambio un po' per non avere sempre lo stesso sfondo nelle foto. Alcuni gruppi sono proprio simpatici, altri invece una noia mortale. Mi rendo conto che la cosa si ripete un po'. Dopo la reginetta di una certa cittadina, c'è la sfilata di una qualche scolaresca. Poi arriva il gruppo di un'associazione qualsiasi seguito dalla banda musicale della regione stessa. E via così ripartendo con un'altra reginetta…
Due ore più tardi ne ho piene le scatole. La sfilata sembra durare ancora un pezzo e decido di recuperare i miei affari al Santa Cruz (USD5, una notte nella stanza no. 1 con bagno privato) per dirigermi al Terminal de Autobuses. Per far ciò ho dovuto attraversare il corteo con tutte le mie borse, ovviamente nello spazio fra un gruppo e l'altro. Alle 17:15 finalmente si parte a bordo di un bus della Cooperativa de Transportes y Turismo "Baños". Il biglietto fino a Quito costa USD 3.40 ed il viaggio dura 3h30.
Una volta sbarcato al Terminal de Quito, mi dirigo alla fermata del Trolebus (USD0.25) che va per il Parque Alameda. Scendo qui e, dopo un giro d'orientamento, mi faccio il pezzo a piedi fino all'Auberge Inn in Avenida Colombia. Prendo una stanzetta per USD 7.- che dà nel cortile interno con bagno comune. È piccolina ma pulita ed accogliente. Nel ristorante di sotto mi faccio preparare un sandwich con salame e pomodori (USD1.40). Dopo aver finito questo racconto mi metto sotto le coperte… Buona notte!{moscomment}