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Quartino-Habana, 06.04.2007 |
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La nostra vicina, nonché amicona, Anna si presenta puntuale all'appuntamento delle 6:50 in training arancione per offrirci un passaggio fino alla stazione di Cadenazzo. Uff, ma quanto pesa la valigia?! Per fortuna siamo riusciti a farci star tutto in un sol bagaglio! Il viaggio su rotaia è caratterizzato dalla cifra tre: sono tre le ore di percorrenza, tre i cambi di convoglio e tre le volte che Nat si è addormentata...
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Al Check-In troviamo un solo sportello della Iberia aperto e una fila di persone piuttosto lunga di fronte. Dopo qualche istante viene aperta una seconda corsia nella quale ci precipitiamo tempestivamente. È assurdo, non riesco a capacitarmi che ci voglia così tanto per questa pratica. Insomma è assurdo che l'hostess debba digitare a mano i dati del volo, i numeri delle nostre identità, persino nome e cognome. Ma non sanno cos'è uno scanner? E il codice a barre, a che serve secondo voi? Boh, fatto sta che, anche a causa di problemi tecnici, ci sono voluti più di 10 minuti soltanto per noi due con una valigia. Inoltre un'amara constatazione più tardi: non ci hanno nemmeno messi vicini. Nat fila 22 mentre Chris fila 14... e partono insulti... Conclusione personale: è ora di investire in tecnologie moderne. Zurigooo, Iberiaaa, svegliaaa!!! L'aereo non ha ancora staccato le ruote da terra e Nat è già partita per un altro sonnellino. Ah, sono riuscito a scambiare il posto con il vicino di Nat... A bordo niente acqua in omaggio, solo bibite a pagamento. E che cosa ti aspettavi? Ci sarà un motivo per cui ti sequestrano tutti i "liquidi" al controllo di sicurezza! L'aeroporto di Madrid Barajas è uno schianto, almeno per quello che concerne la parte nuova o rinnovata. Pfff, ma che sete! Ah già, qui si paga in Euro. Peccato non averci pensato prima, ora ci tocca cambiare il buon Franco alla "Cambio de Moneda" della American Express. Perdinci, qui sono ancora più handicappati: il mio documento viene innanzitutto scannerizzato, dopodiché il tipo si mette a digitare affannosamente tutte le mie identità... Ma che senso ha? A parte metterci il triplo ed innervosire gli altri in coda, è un'idiozia da primato! Dammi 'sti soldi che abbiamo setona!!! 16:30, finalmente possiamo proseguire con il "boarding". L'Airbus A340-300 della Iberia è un po' vecchiotto o perlomeno è l'effetto che fanno i rivestimenti retró dei sedili. Ancora una volta Nat ed io non siamo vicini, ma proprio per niente! Vabbeh, riusciamo ad arrangiarci e metterci comunque accoppiati ancora prima di decollare. Sul volo non c'è granché da dire, a parte la solita scomodità della classe economica. Al contrario, e tutta da invidiare, quella semi-deserta della business, con sedili ergonomici e spazio a volontà. Verso le 21:00, ora locale, atterriamo all'aeroporto José Martí. Sbarcando dal velivolo possiamo subito palpare l'elevata umidità dell'aria e la gradevole temperatura di 24°C. Passiamo le formalità doganali senza intoppi e persino la valigia arriva sul tapis-roulant dopo pochi minuti. Tutto liscio come l'olio! Ora cambiamo qualche Franco in Pesos Convertible (CUC): CUC 1.00 = CHF 1.36. Il cambio non mi sembra dei migliori e così decidiamo di limitarci ad una somma esigua. Appena fuori ci prendiamo un taxi: chiedono CUC 25.00 per una corsa fino a La Habana Vieja. Di norma di sera e di notte i prezzi sono maggiorati. Va bene, ci porti alla Calle Luz 115! Sono le 22:20 quando suoniamo il campanello di Ramón y Maritza che ci accolgono con molta gentilezza. La camera al pian terreno con finestra interna sul corridoio è pulita e spaziosa. Soltanto il bagno si trova dall'altra parte del cortile/corridoio, anche questo però pulito. Lasciamo subito la cioccolata in regalo a Maritza che in un baleno ne divora due tavolette! Ramón scuote la testa borbottando qualcosa: la solita golosona! Un viaggio piuttosto stancante: sono quasi 22 ore che siamo in piedi! Abbiamo bisogno di un po' di sonno... Buona notte!{moscomment} |
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Last Updated ( Monday, 07 May 2007 )
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