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Trinidad-Camagüey, 18.04.2007 |
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Mi sveglio con il suon di campane contando otto rintocchi. La mia reazione è quella di schizzare fuori dal letto come se fossi in ritardo per qualcosa. In realtà però non abbiamo troppa fretta, infatti calcolo quattro ore di macchina fino a Camagüey, cancellando la tappa di Sancti Spíritus. Controllando il telefonino trovo la risposta di Susanne che gentilmente mi fa avere il numero di telefono della sua amica Martina, la "fidanzata" di Giordano. Annoto tutto su un bigliettino da consegnare al nostro simpatico amico di Trinidad. Una volta pronti i bagagli, mi accingo ad uscire per prendere l'auto da Franco (il vecchiettino del "Parqueo") quando Gustavo mi chiede se vogliamo fare colazione. Sono un po' dispiaciuto ma per l'ennesima volta gli rispondo di no. Sinceramente non ne val la pena. Insomma per 4 CUC a testa si può avere di molto meglio.
Sorry, ma oggi niente foto!
A quella sagoma di Franco porto in regalo una saponetta profumata alla lavanda e pago i 6 CUC per i tre giorni di posteggio nel suo cortile. Evidentemente è molto contento visto che invita me e Nat per un caffè prima della partenza. Ritornando davanti alla Casa di Gustavo trovo Giordano che non sta più nella pelle: Nat gli ha già fatto sapere che ci sono buone notizie dall'Austria. Gli consegno subito il bigliettino con il numero e sono salti di gioia. È come se si fosse nuovamente acceso un barlume di speranza, almeno così credo... Ci fa sapere che gli piacerebbe avere un passaggio fino a Camagüey dove vorrebbe andare a trovare i suoi parenti. Per noi non c'è nessun problema, anzi ci fa piacere averlo con noi. Così caricati i bagagli nel cofano rifacciamo la "vuelta" per il caffè a casa di Franco. Giordano ne approfitta per fare ancora un salto a casa che gli risulterà fatale: la mamma gli proibisce di scappare perché anche lei ha preso impegni e vuole che lui guardi per la nonna. Niente Giordano allora. Noi siamo pronti e dopo le indicazioni di Franco ed il pieno di benzina, lasciamo la città sulla strada che ormai conosciamo a memoria, o quasi. C'è poco da dire sul viaggio che passa per Sancti Spíritus, Jatibonico (fabbrica di zucchero El Colosso), Ciego de Avila e Florida. Ci siamo fermati poco dopo Ciego de Avila per una sosta ed un panino che forse avremmo fatto meglio a non ordinare... In poco più di quattro ore raggiungiamo la città di Camagüey. Grazie alle indicazioni della nostra guida e alla sufficiente segnalazione stradale arriviamo alla via della Casa Particular prescelta, evitando tutti gli abbordaggi dei Jineteros in bicicletta. La fortuna vuole che giungiamo in un buon momento a Los Vitrales: rimane una sola camera libera (CUC25) e, anche se già riservata, la possiamo prendere. Rafael,il padrone di casa, dice che se gli altri dovessero ancora arrivare, li manderà presso una casa vicina. L'altra camera è occupata da altri due svizzeri. Dopo tanto tempo posso nuovamente parlare Schwiizer-Tütsch... La città non sembra essere troppo grande, anche a piedi è facilmente percorribile. Alcune piazze sono un po' più discoste e lontane dal centro, ma per questo ci sono i tricicli che per 3-5 CUC all'ora ti portano a fare il giro dei luoghi d'interesse. Noi abbiamo bisogno di sgranchirci le gambe e preferiamo girare a piedi. Il Bar-Mirador del Gran Hotel menzionato nella guida è un'assoluta delusione, soprattutto per il bar che è una tristezza unica. Lo zigzagare tra il labirinto di viuzze sotto il calore del sole, fa girare la testa e venire molta sete. Quasi disperatamente cerchiamo il bar Infotur che però, anche dopo aver chiesto in giro, non riusciamo a scovare. Finiamo allora al Bodegón vicino a Iglesia de La Soledad dove i prezzi sono abbordabilissimi. I cocktails a CUC 1.90 e l'acqua minerale gassata a CUC 0.55. La nostra passeggiata continua fino a Plaza San Juan de Dios che, con la luce bassa del tardo pomeriggio, si presenta particolarmente affascinante e romantica. Sarà anche perché non c'è quasi più nessuno in giro, solo Nat ed io... Alla Casa Los Vitrales abbiamo ordinato una cena vegetariana perché stufi di mangiare sempre carne o pesce. Ma quello che ci servono è giusto per togliere la fame, niente di più e chissà cosa ce lo faranno pagare. Ma questa sarà la sorpresa per domani mattina...{moscomment} |
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Last Updated ( Wednesday, 30 May 2007 )
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